Amplificatore a stato solido e valvolare

Un amplificatore è un dispositivo che serve per collegare più diffusori (ossia delle casse stereo per esempio) a un impianto o a più sorgenti. È ideale per ascoltare musica in CD, o vedere al meglio un film in DVD. Gli ultimi modelli tuttavia permettono anche di ascoltare musica liquida, cioè quella su diversi tipi di file, in quanto sono provvisti di una connessione bluetooth. A questa si possono collegare lo smartphone e il tablet per esempio, e persino una chiavetta USB in cui sono contenuti file musicali. Hanno diverse caratteristiche che li rendono perfetti per l’uno o l’altro scopo, e inoltre presentano delle peculiarità specifiche per determinati obiettivi. Conoscere tutti questi amplificatori ci consentirà di sceglier quello che più risponde alle nostre esigenze. Per farlo sarà bene informarsi al meglio su siti specifici come www.amplificatoremigliore.it – e continuare nella lettura di questo articolo, dove parleremo degli amplificatori stereo.

Gli amplificatori stereo garantisce una qualità del suono superiore rispetto a uno multi canale. A loro volta gli amplificatori stereo si dividono in due tipologie: quelli a stato solido e quelli valvolari.

Gli amplificatori a stato solido sono i più diffusi in assoluto. Sono chiamati così per via dei circuiti semiconduttori che gli sono propri, e sono molto funzionali. Sfruttano una moderna tecnologia a transistor (come la MOSFET o la BJT per esempio) per amplificare i suoni. Sono in grado di produrre segnali chiari in una banda molto ampia, e si dividono in classi. Le più frequenti sono le AB, anche se ultimamente stanno prendendo piede anche la D e la T.

Gli impianti valvolari – detti anche “a tubo” – sono quelli preferiti dai veri appassionati di audiofilia. Infatti questi apparecchi permettono l’emissione di un suono “vellutato” e ottimale. Sono caratterizzati da una vecchia tecnologia a valvola termica, che li rende efficienti ma spesse volte superati. Sono amplificatori molto pesanti e difficili da trasportare, e anche molto delicati. Si rompono con estrema facilità, quindi bisogna porre molta attenzione a come si maneggiano. Dal punto di vista economico poi presentano ulteriori svantaggi: hanno un costo eccessivo (nettamente superiore rispetto agli impianti a stato solido) e proibitivo.