Cristiana Cerretti

Cristiana Cerretti

Cristiana Cerretti abita in una antica torre poco fuori Roma. Al mattino fa colazione con una gatta e un asino. Ama illustrare storie di animali, in particolare le piacciono cani e gatti. Alla sera si addormenta al canto delle civette.

Libri pubblicati da Cristiana Cerretti

Rossacivetta

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Sottosopra n°4
€ 6,5
Rosa Rosa Rosa

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i Gradini n°7
€ 12,50
La bambina tutta blu

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i Gradini n°4
€ 11
L’ingrediente segreto

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Sottosopra n°19
€ 9,00
Il treno della frutta

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Sottosopra n°6
€ 6,50
Cappuccetto Rosso Susi

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i Gradini n°1
€ 11

illustrazioni Rosa Rosa Rosa

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illustrazioni la bambina tutta blu

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illustrazioni cappuccetto rosso susi

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Illustrazioni il treno della frutta

Illustrazioni il treno della frutta
Illustrazioni il treno della frutta
Illustrazioni il treno della frutta
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illustrazioni rossacivetta

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Permetti due parole?

Perché nell’illustrazione di pagina 30 il treno della frutta porta delle persone invece che frutta?
Sono i protagonisti del libro che si affacciano dal treno della frutta… la filastrocca dà il titolo al libro e mi piaceva che nel disegno ci fosse una specie di riassunto delle filastrocche che mi avevano colpito di più.

Ti piace di più disegnare persone, animali o paesaggi?
Senza ombra di dubbio animali, sono i miei “amici” preferiti, ho tre gatti e tre cani…!

Nelle tue illustrazioni spesso le cose e le persone volano libere nella pagina. Cosa significa per te?
E’ la mia caratteristica principale, ce l’ ho da sempre. Mi piace pensare che nel foglio non ci siano limiti spaziali, oltre che temporali. E le figure devono eseguire una specie di danza sospesa a mezzaria, diventando leggere e riempiendo il foglio in maniera armoniosa.

Nelle illustrazioni di questo libro disegni gli occhi in due modi: o lunghi e distanti oppure perfettamente tondi con la pupilla nel centro. Corrispondono a due tipi che hai in mente?
E’ sempre stato un dilemma per me disegnare gli occhi, come spesso accade per le mani e i piedi (per diversi illustratori) ho cambiato spesso il modo di disegnarli, dipende sempre dal racconto che ho davanti, per le filastrocche che sono spesso ironiche uso gli occhi allungati, quando c’è un po’ di mistero nello sguardo del personaggio uso gli occhi tondi.

Ai bambini capita a volte disegnando un volto, di non mettere il naso per paura di rovinare tutta la bellezza. Hai consigli per i piccoli disegnatori?
Di non aver mai paura dei nasi brutti, anzi, è proprio da questi che nascono spesso delle storie… ogni viso ha il suo naso senza il quale non sarebbe viso!