
M. Amalia Caratozzolo
Ha 19 anni e vive a Roma dove frequenta la Scuola Internazionale di Comix. È nata e cresciuta a Messina, e si è diplomata al liceo artistico di Reggio Calabria. Per la mamma "era una vera peste" e le diceva che "somigliava a una bimba primitiva", forse è per questo che ha disegnato William Puntasecca così vivace e amante dell'avventura, così vorace di novità e conoscenza, un po' più riflessivo ed obbediente di quanto non sia stata lei.
Libri pubblicati da M. Amalia Caratozzolo
Permetti due parole?
Hai cominciato a disegnare William Puntasecca mentre leggevi il libro, o alla fine?
Ho disegnato William durante la lettura del libro, sicuramente aiutata dalle descrizioni dell’autrice.
Ti raffiguri un personaggio prima di disegnarlo, oppure ci pensi mentre lo disegni?
Sicuramente arriva prima un “idea” di quel personaggio, nella mia testa, ma e’ come se lo avessi davanti a me. Quando poi passo alla fase pratica, disegnandolo, questo prende vita.
Quali sono gli elementi che rendono buffo un personaggio?
Secondo me un personaggio diventa buffo quando esce fuori dalle regole che tutti seguiamo. Sono i piccoli dettagli, nella persona, nell’abbigliamento, o anche nel modo di muoversi, nella sua gestualita’.
Non sembra che William debba fermarsi alla fine di questa storia. A te piacerebbe illustrare un altro racconto delle sue avventure?
Penso che William non sembra fermarsi davanti a niente!! E’un bambino molto intraprendente! Mi farebbe senz’altro piacere e mi divertirei tantissimo a raccontare, ancora una volta con le immagini, le avventure (peraltro, grazie a Nicoletta Caforio, molto divertenti!) di William.
A scuola i tuoi insegnanti ti chiedevano di illustrare le storie?
Non proprio, a scuola realizzavamo veri e propri fumetti.
William e ‘stata la mia prima esperienza come illustratrice, molto significativa, perché è dopo aver illustrato questo libro che ho deciso di mettere da parte il fumetto, dedicandomi interamente all’illustrazione.
