Serena Intilia

Serena Intilia

Serena Intilia nasce a Roma dove vive e lavora. Ama molto preparare la valigia e intraprendere nuovi viaggi. Svolge laboratori creativi e di illustrazione con bambini e adolescenti.

Libri pubblicati da Serena Intilia

Orso Frigo

Orso Frigo

Sottosopra n°12
€ 6,50
Ho visto una pinna nel mare

Ho visto una pinna nel mare

i Gradini n°10
€ 12,50

illustrazioni orso frigo

illustrazioni orso frigo
illustrazioni orso frigo
illustrazioni orso frigo
illustrazioni orso frigo

Permetti due parole?

Come hai inventato Orso Frigo?
Orso Frigo è nato per caso, proprio quando non lo cercavo.
Mi capita spesso questa cosa, quando lavoro ad una illustrazione e mi concentro troppo me ne viene in mente un’altra! E’ un’intuizione che non posso lasciare andare e così inizio a disegnare, guardo dentro la mia preziosa scatola della carta, dove conservo tanti tipi di carte differenti e strappando per caso le carte scelte è apparso lui, il primo Orso e il suo corpo gigantesco piano piano ha preso forma e un volto e uno spazio e...

Tu pensi che Orso Frigo si sente solo sul suo pezzo di ghiaccio?
Si, anche se l’orso polare è un solitario e non è un animale da branco, durante la storia è più volte perplesso e si fa tante domande perché la sua casa si sta sciogliendo rapidamente e lui si ritrova su un piccolissimo pezzo di ghiaccio alla deriva fino a quando...

Perché hai disegnato i personaggi di profilo?
Il motivo è molto semplice: non ero brava a disegnare i volti frontalmente allora ho cominciato a disegnarli di profilo, alla fine questa è diventata una caratterizzazione dei miei personaggi, così ho continuato a farlo.

C’è silenzio nella storia di Orso Frigo, come sei riuscita a creare una storia silenziosa?
Il silenzio è affascinante. Immaginiamo di chiudere gli occhi e di trasportarci nel Polo Nord.
Le parole scompaiono di fronte ad una natura così potente, immensa, così luminosa. L’Orso Frigo è nato da solo, poi piano piano che andavo avanti a disegnare un mio amico ha scritto una storia per l’Orso e da quel momento ho disegnato seguendo un pò la storia e un pò le idee che mi venivano in mente, fino a quando l’editore mi ha proposto di pubblicare la storia dell’Orso senza testo scritto.
E’ stata una sorpresa anche per me e l’ ho trovata un’idea e una scelta coraggiosa ed entusiasmante.

Ti piace disegnare?
Si, ho le mani sporche di colore da quando sono piccola.
Ricordo quando frequentavo le classi elementari avevo il mio tavolo verde scolorito e la mia sedia di legno a casa di mia nonna, dove andavo ogni giorno dopo la scuola. E’ da quel momento che giro con il mio astuccio pieno delle mie penne preferite e guai se lo perdo!

Puoi dare consigli a chi voglia costruire storie con il collage?
Divertitevi e rompete le righe! Mi spiego, fate qualcosa che non avete mai fatto prima, se usate le forbici, provate a nasconderle e a strappare la carta, oppure se strappate già la carta, usate le forbici, se usate da sempre la carta liscia, iniziate ad usare la carta ruvida, se usate la carta scura, usate la carta trasparente, se non vi piace il disegno che state facendo, prima di incollare soffiate o provate a far cadere il foglio, quando riposizionerete i vostri pezzi del collage, sicuramente sarà diverso e forse apparirà qualcosa di inatteso che prima proprio non c’ era!

C’è un libro che hai amato più di tutti?
Quando ho scoperto Bruno Munari la mia vita si è arricchita del mondo meraviglioso dei suoi libri, di una semplicità raffinata e di una magia rara. Non c’è un titolo in particolare, tutti i suoi lavori mi piacciono, dalle macchine inutili alle forchette danzanti e parlanti alle rose nell’insalata.